1.09 PRIMAVERA
Bimestrale di informazione tecnica, scientifica e ambientale
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IL RADON
Le armi per difendersi da un gas presente in natura pericoloso per l’uomo
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Perché preoccuparsi del Radon? L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che ogni anno tra i casi di tumore polmonari accertati, una cifra che varia tra i 70mila e 170mila sono da attribuire al Radon. L’esposizione a dosi maggiori di radiazioni incrementano la possibilità di cancro a lungo termine (16% maggiore per ogni Bq/m3 di aumento di radiazione da Radon). 

I “figli” del Radon sono tutti radioattivi, oltre ad essere molto tossici chimicamente. Tra i prodotti di decadimento del Radon ad esempio vi è il Polonio-210 sostanza 250mila volte più tossica dell’acido cianidrico. Questa sostanza è diventata tristemente nota all’opinione pubblica nel 2006 a causa dell’avvelenamento e la conseguente morte del dissidente russo Alexander Litvinenko, contaminato a Londra dal Polonio 210. 

Per difendersi da questo potenziale pericolo negli immobili è possibile installare barriere statiche, barriere dinamiche (in sovrappressione o in depressione), filtri e concentratori o interventi di diluizione e di modifica delle vie di migrazioni spontanee. In pratica però ogni caso è spasso unico, sia per la rilevazione delle vie di entrata del Radon all’interno dell’immobile che per la sua relativa bonifica.
I principali elementi d’influenza del Radon negli immobili possono essere gli aspiratori (cucine e servizi igenici), i riscaldamenti (centrali a combustione per via dell’aspirazione dell’aria comburente, caminetti e stufe) e raffreddamenti e condizionamenti d’aria. Il Radon (classificato tra gli elementi chimici con la sigla Rn) è un gas che nasce in natura dal decadimento radioattivo del Radio (Ra). Sia il Radio, quanto l’Uranio, (precursore del Radio) sono molto presenti nel mantello terrestre e pur essendo in piccole quantità sono molto diffusi e si concentrano in rocce intrusive (tipo alcuni tipi di granito), in rocce vulcaniche (tufi e pozzolane) ed in rocce fosfatiche (per affinità chimica). Il Radon può essere trasportato per considerevoli distanze da gas liquidi trasportatori, come anidride carbonica o acqua. 

La società Idrodepurazione S.r.l. da sempre attenta a tutte le sfaccettature delle problematiche ambientali, è in grado di supportare la progettazione fin da prima della realizzazione dell’immobile stesso quando risulta relativamente semplice effettuare scelte idonee ad impedire che il Radon diventi un problema. Il know-hown maturato in 30 anni, nella depurazione delle acque ha dato l’opportunità a Idrodepurazione S.r.l. di accogliere una nuova sfida nell’individuazione ed allontanamento del Radon dagli edifici.

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